Aggiornamento DVR

Obbligo aggiornamento DVR

Introduzione

La valutazione di tutti i rischi, con la conseguente elaborazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), è uno dei due obblighi non delegabili* in capo al datore di lavoro (l’altro è la nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi).

* previsti dall’art. 17 del decreto 81/2008

La valutazione dei rischi e la compilazione del DVR rientrano fra gli obblighi fondamentali che  gravano sul datore di lavoro: si tratta di un adempimento che il datore di lavoro non può MAI  delegare.

Chi si occupa del DVR?

Nel concreto il Documento di Valutazione dei Rischi sarà generalmente compilato dal RSPP – in collaborazione con il Medico Competente (MC) e consultando il Rappresentante dei Lavoratori (RLS).

Risultano, tra gli specifici compiti previsti per il Servizio di Prevenzione e Protezione dai Rischi*: 

  • l’individuazione dei fattori di rischio
  • la valutazione dei rischi
  • l’individuazione delle misure per la sicurezza
  • la salubrità degli ambienti di lavoro
  • l’elaborazione delle misure preventive e protettive 
  • le procedure di sicurezza per le varie attività aziendali

* dall’art. 33 del decreto 81/2008

Semplificando, potremmo così riassumere: il DVR è un compito per il Servizio di Prevenzione e Protezione e un obbligo per il datore del lavoro, che con la sua firma fa proprio il lavoro dei suoi consulenti e se ne assume la completa responsabilità.

Un DVR senza la firma del datore di lavoro è incompleto, anche se compilato e firmato dal più valente dei professionisti.

Infatti la designazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione non costituisce una delega di funzioni e non è, dunque, sufficiente a sollevare il datore di lavoro dalle rispettive responsabilità in tema di violazione degli obblighi dettati per la prevenzione degli infortuni sul lavoro.*

* Cass. pen. sez. 4 n. 24958 del 26/4/2017

La firma del RSPP, del MC e del RLS, che in genere avviene in sede di “riunione periodica della sicurezza”, quando il datore di lavoro sottopone all’esame dei partecipanti il DVR, ha il solo scopo di documentare l’avvenuta discussione sul contenuto del DVR da parte delle figure presenti alla riunione ed è uno dei modi con il quale si può documentare anche la data certa.*

* art. 28, c. 2 del decreto 81/2008

L’aggiornamento del DVR

Ogni qualvolta verranno introdotte variazioni nelle procedure lavorative, il DVR andrà aggiornato*.

* comma 3 dell’art. 29 del decreto 81/2008

Un DVR senza la valutazione di un rischio presente nella lavorazione vedrà la condanna del datore di lavoro per omessa valutazione del rischio.

Quest’ultimo principio è stato di recente ribadito dalla Sez. 4 della Cassazione penale che ha confermato la condanna di un datore lavoro che “in violazione delle norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro, avesse omesso di prevedere nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) la specifica procedura lavorativa, nonché di individuare le adeguate misure di prevenzione e protezione atte a garantire la sicurezza del lavoro da svolgere”*.

* sentenza n. 3405 del 29 gennaio 2024

Nel caso specifico, durante l’esecuzione della lavorazione, un dipendente dell’azienda era rimasto vittima di un infortunio sul lavoro, rivelatosi mortale, nonostante si fosse individuato il preposto con il compito di seguire la lavorazione. 

Il rischio che ha causato l’evento non era stato contemplato nel DVR aziendale, mancando il regolare aggiornamento dello stesso.

Secondo la Suprema Corte “è pacifico che il datore di lavoro è tenuto a redigere e sottoporre ad aggiornamento il Documento di Valutazione dei Rischi previsto dall’art. 28 del D.Lgs. n. 81 del 2008, all’interno del quale deve indicare in modo specifico i fattori di pericolo concretamente presenti all’interno dell’azienda, in relazione alla singola lavorazione o all’ambiente di lavoro e le misure precauzionali ed i dispositivi adottati per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori. È altrettanto pacifico che il conferimento a terzi della delega relativa alla redazione di suddetto documento (come la difesa ha opposto nel caso all’esame), non lo esonera dall’obbligo di verificarne l’adeguatezza e l’efficacia, di informare i lavoratori dei rischi connessi alle lavorazioni in esecuzione e di fornire loro una formazione sufficiente ed adeguata (Cass. Pen. sez. 4, n. 27295 del 2/12/2016). Ciò vale anche nel caso di nomina di un preposto: la designazione di tale figura al rispetto delle misure di prevenzione non esonera, infatti, il datore di lavoro da responsabilità ove risulti, proprio come nella specie, secondo quanto ricostruito dai giudici di merito in base alle evidenze, l’inidoneità di una misura prevista nel Documento di Valutazione dei Rischi. Infatti, la redazione del Documento di Valutazione dei Rischi e l’adozione di misure di prevenzione non escludono la responsabilità del datore di lavoro quando, per un errore nell’analisi dei rischi o nell’identificazione di misure adeguate, non sia stata adottata idonea misura di prevenzione (Cass. Pen. Sez. 4, n. 43350 del 5/10/2021). Inoltre, sempre in tema di prevenzione degli infortuni sul lavoro, si è già chiarito che il datore di lavoro ha l’obbligo di adottare idonee misure di sicurezza anche in relazione a rischi non specificamente contemplati dal Documento di Valutazione dei Rischi”.

Conclusioni

In conclusione, la responsabilità del datore che ha condotto alla sua condanna ha trovato fondamento nella mancata rielaborazione della valutazione dei rischi.

La sentenza della Cassazione ribadisce come necessaria una continua attenzione da parte del datore e dei componenti del SPPR in merito all’aggiornamento del DVR in occasione di significative modifiche del processo produttivo (come nel caso di specie) o della organizzazione del lavoro che incidano sui rischi per la salute e sulla sicurezza dei lavoratori.

L’inizio del nuovo anno scolastico, anche in assenza di modifiche sostanziali, è in ogni caso il momento ideale per rivalutare quanto in precedenza indicato nel DVR, così da controllarne la veridicità e l’attualità, e poterlo riconfermare o integrare, con il nuovo organigramma della sicurezza, in sede di riunione periodica per la sicurezza (anch’essa opportunamente convocata proprio ad inizio anno scolastico).

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