DUVRI

E tu, rispetti l’obbligo di redazione del DUVRI?

DUVRI: cos’é?

Il DUVRI* (acronimo di Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze) si configurava in origine quale adempimento derivante dall’obbligo del datore di lavoro committente di promuovere la cooperazione e il coordinamento tra lo stesso e le imprese appaltatrici e/o i lavoratori autonomi.

* introdotto dalla legge n. 123 del 2007 che ha modificato sia l’art. 7 del d.lgs. n. 626/94 (miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro) sia l’art. 86 del d.lgs. 163/06 (Codice dei contratti pubblici).

Si trattava di un documento da redigersi a cura delle stazioni appaltanti e che doveva dare indicazioni operative e gestionali su come superare uno dei maggiori ostacoli alla prevenzione degli incidenti nei luoghi di lavoro e soprattutto nei cantieri: l’”interferenza”*.

* con l’emanazione del decreto 81/2008 il DUVRI, pur non essendo mai esplicitamente indicato, è di fatto presente all’art. 26 (obblighi connessi ai contratti d’appalto o d’opera o di somministrazione) con una serie di modifiche introdotte negli anni successivi dal legislatore.

Quando sorge l’obbligo del DUVRI nella scuola?

L’obbligo nasce quando il committente affida lavori, servizi o forniture ad un’impresa appaltatrice o a lavoratori autonomi all’interno della scuola, ed è finalizzato a promuovere la cooperazione e il coordinamento tra le varie realtà presenti all’interno della scuola mediante l’elaborazione di un unico documento di valutazione dei rischi che indichi le misure adottate per eliminare o, ove ciò non sia possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze.

Cosa sono i rischi da interferenze? 

Sono i rischi derivanti dalla sovrapposizione dell’attività che si svolge all’interno della scuola con quella svolta da una o più ditte incaricate dell’effettuazione di lavori (ripristino o riparazione impianti, tinteggiature, lavori edili, ecc.).

Quando non si applica il DUVRI?

Il DUVRI non si applica: 

  • ai servizi di natura intellettuale
  • alle mere forniture di materiali o attrezzature
  • ai lavori o servizi la cui durata non è superiore a cinque uomini-giorno, sempre che essi non comportino pericoli derivanti dal rischio di incendio di livello elevato o dallo svolgimento di attività in ambienti confinati, o dalla presenza di agenti cancerogeni, mutageni o biologici, di amianto o di atmosfere esplosive o dalla presenza dei rischi particolari.

L’incaricato alla predisposizione del DUVRI

Limitatamente ai settori di attività a basso rischio di infortuni e malattie professionali con riferimento sia all’attività del datore di lavoro committente sia alle attività dell’impresa appaltatrice e dei lavoratori autonomi, è possibile procedere, in luogo della predisposizione del DUVRI, alla nomina di un incaricato, in possesso di specifici requisiti, al fine di sovrintendere alla cooperazione e al coordinamento tra le varie imprese

Questa indicazione resta di fatto ancora non chiaramente attuabile in quanto il decreto attuativo* che avrebbe dovuto individuare le attività a basso rischio non è stato ancora emanato.

* previsto all’art. 29 c. 6-ter 

Nelle scuole ci si trova per lo più di fronte a lavori commissionati dall’ente proprietario dell’immobile alla fornitura e alla manutenzione dello stabile e degli impianti presenti*.

* tenuto ai sensi della legge n. 23 del 1996

In questi casi ci viene in aiuto la normativa, che così declama:

“In tutti i casi in cui il datore di lavoro non coincide con il committente, il soggetto che affida il contratto redige il documento di valutazione dei rischi da interferenze recante una valutazione ricognitiva dei rischi standard relativi alla tipologia della prestazione che potrebbero potenzialmente derivare dall’esecuzione del contratto. Il soggetto presso il quale deve essere eseguito il contratto, prima dell’inizio dell’esecuzione, integra il predetto documento riferendolo ai rischi specifici da interferenza presenti nei luoghi in cui verrà espletato l’appalto; l’integrazione, sottoscritta per accettazione dall’esecutore, integrerà gli atti contrattuali”*.

*  comma 3-ter dell’art. 26 del d.lgs 81/2008

Se ne deduce che il DUVRI, quando si tratta di lavori promossi dall’ente locale, deve essere redatto in prima istanza da quest’ultimo, con una indicazione di rischi da interferenze che potremmo definire “potenziale”, in quanto la stazione appaltante non conosce ancora la ditta a cui saranno affidati i lavori (cd. DUVRI di 1° livello).

In questa fase l’ente locale richiederà alla scuola le informazioni utili per la redazione del documento. (es: l’orario scolastico, le attività che si svolgono nei luoghi interessati dalle lavorazioni appaltate, come la scuola gestisce le emergenze, ecc.). 

DUVRI: i livelli successivi

Una volta espletata la gara o affidato l’incarico e, quindi, conosciuta la ditta che svolgerà i lavori, il DUVRI precedente sarà integrato con i dati forniti dalla stessa (cd. DUVRI di 2° livello).

Solo prima dell’effettivo inizio delle attività, a seguito di un sopralluogo da parte della ditta che effettuerà i lavori (con redazione del relativo verbale), la scuola integrerà il DUVRI con i propri rischi interferenziali (derivanti dalla valutazione dei rischi specifici da interferenze presenti nei luoghi in cui verrà espletato l’appalto). 

L’integrazione, sottoscritta per accettazione dall’esecutore, completerà gli atti contrattuali rientrando nella documentazione a corredo dell’appalto (DUVRI di 3° livello o DUVRI definitivo).

Conclusioni

Lo scopo del DUVRI è quindi quello di rendere noti all’impresa appaltatrice, incaricata di svolgere dei lavori all’interno di una istituzione scolastica, quali sono i rischi per i propri lavoratori causati dalle lavorazioni che si svolgono nella scuola e quali sono le misure di prevenzione e protezione da adottare per eliminarli-ridurli-gestirli. 

Ovviamente analogo ragionamento sarà fatto dall’impresa per impedire che le proprie attività possano recare problemi ai lavoratori e agli allievi presenti all’interno della scuola.

Restano in capo al datore di lavoro committente la verifica dell’idoneità tecnico professionale delle imprese appaltatrici o dei lavoratori autonomi in relazione ai lavori affidati in appalto o mediante contratto d’opera o di somministrazione e l’acquisizione delle documentazioni e certificazioni previste dal regolamento*.

* all’art. 26, c. 1 lett. a).

Naturalmente, nel caso di attività commissionate dal Dirigente Scolastico, viene meno la fase intermedia sopra descritta (di competenza dell’ente locale) e il DUVRI sarà redatto congiuntamente dal Dirigente Scolastico e dalla ditta esecutrice.

La scuola dovrà comunque assolvere all’obbligo stabilito* fornendo alle imprese dettagliate informazioni sui rischi specifici degli ambienti in cui sono destinate ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate dalla scuola. 

* dall’art. 26 comma 1 lettera b) del D.lgs. 81/08 

Nell’ambito dello svolgimento di attività in regime di appalto o subappalto, il personale occupato dall’impresa appaltatrice o subappaltatrice dovrà essere munito di apposita tessera di riconoscimento corredata di fotografia, contenente le generalità del lavoratore e l’indicazione del datore di lavoro. 

Nell’ambito dello svolgimento di attività in regime di appalto o subappalto, i datori di lavoro appaltatori o subappaltatori dovranno inoltre indicare espressamente al datore di lavoro committente il personale che svolge la funzione di preposto.*

* si tratta di un recente obbligo inserito all’art. 26, c. 8-bis dalla Legge 17 dicembre 2021, n. 215 di conversione del Decreto-Legge 21 ottobre 2021, n. 146.

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